Fotografie di famiglia e i ritratti old style

Fotografie di famiglia e i ritratti old style alla “mia” maniera.

giorgio baruffi Fotografie di famiglia ritratti old style in un salotto arredato con mobilio storico

Le “vecchie” fotografie di famiglia

La libertà del digitale, che oggi consente di scattare quante fotografie si vogliono senza spendere un centesimo, riempie gli hard disk e le memorie degli smartphones di archivi smisurati. La quantità di memoria disponibile vanifica il concetto stesso di archivio della memoria.

Allora perché non tornare un po’ indietro, perché non recuperare abitudini ormai perse, abitudini che erano in grado di tramandare ai posteri qualcosa di tangibile?

Fra queste abitudini io ho scelto la classica fotografia di famiglia, fatta a regola d’arte, pensata e realizzata affinché rimanga un ricordo indelebile, magari stampata in grande e appesa in casa dentro una bella cornice.

Fotografie di famiglia ritratti old style ai matrimoni

Le foto come questa nascono da un’idea molto semplice: fermare, in un’unica immagine, la “mappa” affettiva di una famiglia in un momento preciso della sua storia.
Oggi siamo abituati a fotografie spontanee, veloci, rubate. Sono bellissime, ma spesso sono frammenti: un sorriso, un ballo, un abbraccio. Le “foto famiglia” in stile primo ’900, invece, hanno un altro ritmo e un altro scopo:


Mettono tutti sullo stesso piano.


Nessuno è protagonista assoluto: sposi, genitori, nonni, fratelli, tutti condividono la stessa cornice. È un modo per dire che quel matrimonio non riguarda solo due persone, ma un intreccio di storie che si incontrano.

Fotografie di famiglia ritratti old style


Hanno un peso “storico”.

Lo stile posato, lo sguardo in macchina, la composizione quasi “pittorica” ricordano i ritratti di inizio Novecento, quelli che trovavamo nelle case dei nonni. Sono immagini pensate per durare, per essere guardate tra venti, trent’anni e diventare un punto di riferimento visivo per chi verrà dopo.


Scelgo il bianco e nero (e una posa “seria”) per togliere il rumore
Il bianco e nero elimina il caos dei colori, delle mode del momento, dei dettagli che invecchiano in fretta. Restano i volti, le posture, le relazioni. Anche l’assenza del sorriso “obbligato” rende la scena più solida, quasi solenne: non è una foto “carina”, è un documento di famiglia.
La composizione è studiata come un quadro
Distribuisco le persone cercando equilibri di linee, sguardi, età, ruoli: chi è seduto, chi in piedi, chi appoggia una mano sulla spalla di un altro. Ogni posizione dice qualcosa dei legami, senza bisogno di parole.
È un rito dentro al rito
Realizzare questa fotografia richiede tempo: fermare tutti, posizionarli, accordarsi. In quel momento la famiglia “si riconosce” come tale, si vede dall’esterno, si prende sul serio. È un piccolo rito che dà spessore alla giornata.


In sintesi, le realizzo così perché voglio creare immagini che non siano solo “belle foto di matrimonio”, ma veri ritratti di famiglia destinati a diventare memoria. Un po’ come succedeva all’inizio del ’900: poche immagini, ma così forti e strutturate da attraversare le generazioni.

giorgio baruffi fotografie di famiglia in luce mista

 

Il risultato di questo mio andare un po’ contro corrente (ormai le fotografie di famiglia e i ritratti old style li fanno davvero in pochi) è davvero appagante, per me ovviamente (son sempre un fotografo appassionato) ma anche per le famiglie che mi hanno seguito in questa idea.

Due parole sul perché in queste fotografie di famiglia non chiedo di sorridere: preferisco che i soggetti siano seri in maniera tale da assomigliare il più possibile alle fotografie dei primi del ‘900 (che poi è esattamente il mio intento).

Un po’ di storia

la prima fotografia (scattata da Nièpce) risale al 1826 e raffigura il panorama visibile dalla finestra della camera del fratello, l’esecuzione ha richiesto più di otto ore di posa.

Con lo studio e la scoperta di nuove tecnologie Nièpce e Daguerre sono arrivati ad avere lastre impressionabili una quindicina di minuti.

Agli inizi del ‘900 era normale impiegare dal mezzo minuto alla decina di minuti per poter “registrare” un’immagine, ed ecco il “problema”:

  • riuscireste voi a sorridere senza muovervi per 6 /10 o 15 minuti?

Un po’ difficile non credete? Rimanere immobili per tutto il tempo di scatto era anche possibile, venivano anche utilizzati dei sostegni studiati apposta per non far muovere la testa e non far risultare mossa la fotografia. Ma riuscire a sorridere immobili, alla stessa maniera, per tutto quel tempo era troppo rischioso. I fotografi non potevano permettersi di buttare costosissime lastre a causa di un viso mosso.

Ecco perché nelle fotografie di famiglia e i ritratti old style che ripropongo, i soggetti sono così seri anche se la posa è durata poche frazioni di secondo.

E voi?

Non ditemi che non vorreste avere anche voi le vostre fotografie di famiglia.

giorgio baruffi fotografia di famiglia presso il Palazzo Monti della PIeve

giorgio baruffi fotografia di famiglia a Villa Fiordaliso sul Lago di Garda

giorgio baruffi fotografia di famiglia e ritratti old-style

Vi siete già sposati, ma state comunque leggendo questo articolo “Fotografie di famiglia ritratti old style” e vi piacerebbe avere un ritratto di coppia o di famiglia come questi? contattatemi, sarò davvero felice di accontentarvi.

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