Fotografia di matrimonio naturale e spontanea al Ristorante Carlo Magno

Questo è il matrimonio di Veronica e Luca al Ristorante Carlo Magno, a Collebeato.

L’ho scelto per raccontare una cosa che per me conta molto: una fotografia di matrimonio naturale e spontanea non nasce chiedendo continuamente alle persone di fare qualcosa. Nasce soprattutto osservando quello che succede.

Le persone, le relazioni, le cose impreviste, quello che accade ai margini mentre tutti stanno guardando da un’altra parte. È lì che, molto spesso, trovo le fotografie che mi interessano davvero.

Ricevimento: ristorante Carlo Magno, Campiani (Collebeato, BS)
Chi: Veronica e Luca
Fornitori
Abiti: Sposiidea, San Zeno Naviglio (BS)
Intrattenimento: Active Times
Bomboniere: Evento
Allestimenti floreali: Carla Tobanelli

Per me “naturale e spontanea” non significa semplicemente non mettere gli sposi in posa. Significa soprattutto non costruire quello che posso fotografare mentre accade davvero.

Durante un matrimonio succedono continuamente piccole cose che nessuno ha programmato: uno sguardo, qualcuno che si commuove, una risata dall’altra parte della stanza, una persona importante che si avvicina nel momento giusto.

Il mio lavoro è esserci, accorgermene e fotografarle senza interromperle.

Per questo non cerco fotografie perfette. Cerco fotografie che, riguardandole, vi facciano riconoscere le persone e quello che stava succedendo davvero quel giorno.

Ma come riesco ad ottenere una fotografia di matrimonio naturale e spontanea?

Non seguo una formula. Negli anni, però, ho imparato soprattutto una cosa: guardare e cercare di capire cosa sta per succedere.

Durante un matrimonio osservo continuamente quello che accade intorno a me. Non soltanto gli sposi. Genitori, amici, bambini, persone che si incontrano dopo tanto tempo, qualcuno che si allontana per un momento.

Spesso una fotografia nasce prima ancora di scattarla: da un gesto, da uno sguardo, da qualcosa che mi fa pensare che tra pochi secondi succederà qualcosa.

A quel punto devo soltanto essere nel posto giusto e non rovinare tutto intervenendo.

È questo, molto più dell’assenza di pose, che intendo quando parlo di fotografia di matrimonio naturale e spontanea.

Se state scegliendo il fotografo del vostro matrimonio, secondo me c’è un modo molto semplice per capire quanto questo approccio sia davvero il suo: guardate un matrimonio intero.

Non soltanto le dieci fotografie migliori sul sito o su Instagram. È guardando una storia completa che potete capire come fotografa quando non sta succedendo “il momento perfetto”, quanto spazio lascia alle persone e quanto del matrimonio riesce davvero a raccontare.

Ne ho parlato più approfonditamente in Come scegliere un fotografo di matrimonio che sappia raccontare davvero il vostro giorno.

Potrebbe nascere una domanda spontanea:

“significa che le foto in posa non le fai?”

Sì, qualche ritratto di coppia lo faccio. Ma non significa portarvi via dal vostro matrimonio per un’ora o trascinarvi in giro alla ricerca di fotografie.

Preferisco aspettare il momento giusto durante la giornata: una buona luce, un momento che non interferisca con i tempi della location e soprattutto un momento in cui possiate allontanarvi senza avere la sensazione di perdervi qualcosa.

Di solito bastano 15–30 minuti, direttamente in location.

Anche lì non mi interessa costruire pose complicate. Posso dirvi dove mettervi perché ho visto una luce interessante, farvi camminare o darvi qualche indicazione. Poi cerco di lasciare spazio a quello che succede tra voi.

Perché una fotografia può essere preparata nelle condizioni e rimanere vera in quello che racconta.

 

Il matrimonio di Veronica e Luca racconta meglio di tante spiegazioni cosa intendo quando parlo di fotografia naturale e spontanea: esserci, osservare e lasciare che il matrimonio rimanga un matrimonio.

Se questo è anche il modo in cui vorreste vivere il vostro giorno, potete vedere come lavoro durante un matrimonio oppure contattarmi e raccontarmi cosa state organizzando.

 

 

Se vuoi capire bene come lavoro, prima di contattarmi, leggi qui.