
Scegliere il fotografo del vostro matrimonio non significa soltanto trovare qualcuno di cui vi piacciono le fotografie. Quelle, ovviamente, devono piacervi. Ma c’è molto altro.
Dovete capire come lavora, quanto spazio occuperà nella vostra giornata, come si comporta con voi e con le persone che avete invitato e, soprattutto, se riuscite a fidarvi di lui.
Perché il giorno del matrimonio non potrete controllare quello che sta fotografando. E quando vedrete il risultato, quel giorno sarà già passato.
Per questo, prima di scegliere, ci sono alcune cose che secondo me vale davvero la pena guardare.

Fotografo matrimoni da molti anni, soprattutto a Brescia e in Lombardia, tra città, cascine, agriturismi, ville, Franciacorta e Lago di Garda. Ho lavorato in matrimoni molto diversi tra loro, e proprio per questo ho imparato una cosa: non esiste un fotografo giusto in assoluto. Esiste quello giusto per il modo in cui voi volete vivere e ricordare quella giornata.
Quello che segue non è quindi un elenco di regole per scegliere “il fotografo migliore”. Sono le cose che guarderei io, se dovessi affidare a qualcuno il racconto del mio matrimonio.

Prima di scegliere il fotografo, pensate a come volete vivere il matrimonio
Prima ancora di chiedervi quale stile fotografico vi piace, provate a farvi una domanda più semplice: come volete vivere il vostro matrimonio?
Volete passare più tempo possibile con amici e famiglia? Vi piace l’idea di dedicarvi un momento alle fotografie di coppia oppure preferite che anche quelle occupino pochissimo spazio? Volete fotografie di famiglia? Ci sono persone, relazioni o momenti che per voi hanno un’importanza particolare?
Sono domande molto più utili di “preferite fotografie romantiche, artistiche o spontanee?”.
Le fotografie devono certamente piacervi, ma conta anche il modo in cui vengono realizzate. Due fotografi possono mostrarvi immagini che amate e avere un approccio completamente diverso durante il matrimonio.
Per questo non guardate soltanto come sono le fotografie. Cercate di capire anche come sono state ottenute.
Reportage, fotografie in posa e tutto quello che c’è in mezzo
Si parla spesso di reportage e fotografia in posa come se fossero due mondi completamente separati. In realtà, la differenza più importante è un’altra: quanto volete che il fotografo intervenga in quello che sta succedendo?
C’è chi preferisce essere guidato, chi ama dedicare molto tempo ai ritratti di coppia e chi invece vuole vivere la giornata senza sentirsi continuamente dentro a un servizio fotografico. Non esiste una scelta giusta per tutti.
Quando guardate il lavoro di un fotografo, quindi, non chiedetevi soltanto se vi piacciono le sue fotografie. Cercate di capire come sono state ottenute. Quanto spazio occupa il fotografo durante la giornata? Costruisce le situazioni oppure le osserva? Quanto tempo dedica alle fotografie di coppia? Vi riconoscete in quel modo di vivere il matrimonio?
Perché potreste amare le fotografie di un fotografo e scoprire che non vi piacerebbe affatto il modo in cui bisogna vivere la giornata per ottenerle.

Non guardate solo le fotografie migliori
Il portfolio di un fotografo è inevitabilmente una selezione: mostra le fotografie che ha scelto per rappresentare il proprio lavoro. È normale. Ma per capire davvero come fotografa un matrimonio, qualche bella immagine non basta.
Chiedete di vedere almeno un matrimonio completo, dall’inizio alla fine. Guardate cosa succede quando la luce non è perfetta, quando non ci sono scenografie spettacolari, durante i momenti apparentemente meno importanti e quando le cose non vanno esattamente come previsto.
Soprattutto, cercate una cosa: la continuità. Un bravo fotografo di matrimonio non deve riuscire a realizzare dieci fotografie bellissime in una giornata. Deve essere capace di costruire, attraverso centinaia di immagini, un racconto che abbia senso anche quando il matrimonio è finito.
È lì che iniziate a capire davvero cosa state scegliendo.
Quanto conta il prezzo nella scelta del fotografo?
Il budget conta, naturalmente. Ma confrontare due fotografi guardando soltanto il prezzo rischia di essere poco utile, perché non state necessariamente confrontando lo stesso servizio e, soprattutto, lo stesso modo di lavorare.
Prima di decidere, cercate di capire cosa comprende realmente la proposta: quanto della giornata viene raccontato, se sarà presente un solo fotografo o due, come vengono consegnate le fotografie, se ci sono limiti di orario, eventuali costi aggiuntivi e cosa invece rimane facoltativo.
Poi fatevi una domanda molto semplice: quanto conta per voi la fotografia rispetto alle altre voci del matrimonio?
Non esiste una cifra giusta in assoluto. Esiste una cifra che deve avere senso per voi, per quello che state cercando e per l’importanza che attribuite alle fotografie che vi resteranno.
Prima del prezzo, capite cosa comprende il servizio
Due preventivi possono sembrare simili e comprendere cose molto diverse.
Chiedete chi sarà effettivamente presente il giorno del matrimonio, se lavorerà da solo o con un secondo fotografo, quali momenti della giornata verranno raccontati e se esistono limiti di orario.
Informatevi anche su ciò che succede prima e dopo: eventuale sessione pre-matrimonio, numero indicativo di fotografie consegnate, lavorazione delle immagini, modalità di consegna e album.
E fate attenzione anche a ciò che non è compreso. Non perché debba esserci necessariamente tutto, ma perché è meglio scoprirlo prima che dopo.
Un preventivo dovrebbe permettervi di capire con chiarezza cosa state acquistando, quanto costa e se esistono eventuali extra. Senza dover interpretare le righe piccole.

L’esperienza si vede soprattutto quando le cose cambiano
Un matrimonio non segue sempre il programma.
Può piovere, i tempi possono saltare, una preparazione può durare più del previsto, la luce può essere completamente diversa da quella immaginata e una situazione importante può succedere nel momento meno comodo possibile.
È qui che l’esperienza diventa davvero utile.
Non tanto perché un fotografo che ha fatto molti matrimoni conosce già “le fotografie da fare”, ma per il motivo opposto: ha imparato a non aver bisogno che tutto vada secondo i piani.
Sa adattarsi, prendere decisioni velocemente e continuare a fotografare senza chiedere al matrimonio di fermarsi mentre lui risolve un problema.
Per questo, quando valutate l’esperienza di un fotografo, non fermatevi al numero di anni o di matrimoni dichiarati. Cercate di capire come lavora quando la giornata smette di collaborare.



Il fotografo deve piacervi anche come persona
Potete amare le fotografie di un fotografo e scoprire, parlandoci, che non vorreste averlo accanto per tutta la giornata del vostro matrimonio.
E non è un dettaglio.
Il fotografo sarà presente durante momenti molto personali: entrerà nelle vostre case, conoscerà le vostre famiglie, sarà vicino a voi durante la preparazione, la cerimonia e la festa. Probabilmente sarà uno dei fornitori che passerà più tempo con voi.
Per questo io non sceglierei mai un fotografo senza averci parlato davvero.
Non serve trasformare il primo incontro in un colloquio di lavoro. Serve capire se riuscite a parlare liberamente, se vi ascolta, se fa domande sulle persone e sul matrimonio oppure soltanto sulla scaletta, e soprattutto come vi sentite in sua presenza.
Perché la fiducia non serve soltanto a stare più tranquilli. Serve anche alle fotografie: quando non dovete preoccuparvi continuamente di quello che sta facendo il fotografo, potete tornare a fare la cosa più importante.
Vivere il vostro matrimonio.
Le domande tecniche che vale davvero la pena fare
Non avete bisogno di sapere quale macchina fotografica usa il fotografo, quanti megapixel abbia o quali obiettivi porti con sé. Quella è roba che deve conoscere lui.
Ci sono però alcune domande tecniche che vi riguardano direttamente.
Chiedete cosa succede se un’attrezzatura smette di funzionare durante il matrimonio. Chiedete come vengono conservate le fotografie dopo la giornata e se esistono copie di sicurezza. E chiedete quando e come vi verrà consegnato il lavoro.
Non serve conoscere tutta l’organizzazione tecnica che c’è dietro. Serve sapere che esiste.
Perché la tecnica dovrebbe essere un problema del fotografo.
L’affidabilità, invece, riguarda anche voi.
Il contratto non è una formalità
Quando avete trovato il fotografo giusto, tutto quello che avete concordato dovrebbe essere scritto chiaramente.
Il contratto deve permettervi di sapere cosa comprende il servizio, chi sarà presente il giorno del matrimonio, il prezzo e le modalità di pagamento, cosa verrà consegnato e in quali tempi.
Deve chiarire anche cosa succede se qualcosa cambia: uno spostamento della data, una cancellazione, un problema che impedisce al fotografo di essere presente o qualsiasi altra situazione prevista dagli accordi.
Non serve conoscere il linguaggio legale né trasformarsi in avvocati. Serve semplicemente leggerlo prima di firmarlo e chiedere spiegazioni su qualsiasi cosa non sia chiara.
Un contratto non serve perché dovete diffidare del fotografo.
Serve perché, una volta chiarito tutto, possiate smettere di pensarci.
Alla fine, state scegliendo qualcuno a cui affidare i vostri ricordi
Le fotografie devono piacervi. Molto. Sarebbe assurdo sostenere il contrario.
Ma scegliere il fotografo del vostro matrimonio significa anche decidere come volete vivere quella giornata e a chi volete permettere di entrarci così da vicino.
Guardate matrimoni interi. Cercate di capire come lavora, non soltanto cosa pubblica. Parlateci. Fate le domande pratiche, anche quelle meno affascinanti. Leggete bene cosa vi sta proponendo.
E poi chiedetevi se riuscite a fare una cosa apparentemente semplice: fidarvi e smettere di pensare alle fotografie.
Perché quel giorno avrete qualcosa di molto più importante da fare.
Vivere il vostro matrimonio.


FAQ – Come scegliere il fotografo di matrimonio:
Quanto tempo prima dovremmo scegliere il fotografo?
Non esiste una regola valida per tutti, ma se avete già scelto la data e trovato un fotografo che sentite particolarmente vicino al vostro modo di vedere il matrimonio, non aspetterei troppo.
Le date non si prenotano tutte con la stessa velocità e i fotografi che seguono personalmente ogni matrimonio hanno necessariamente un numero limitato di disponibilità.
Dobbiamo chiedere di vedere un matrimonio completo?
Secondo me sì. Instagram, portfolio e homepage mostrano inevitabilmente una selezione delle fotografie migliori.
Un matrimonio completo vi permette invece di capire come lavora il fotografo durante tutta la giornata, anche quando la luce è difficile, non sta succedendo nulla di spettacolare o le cose non vanno esattamente come previsto.
Se non siamo fotogenici?
Essere fotogenici non è un requisito per sposarsi. E nemmeno per avere fotografie nelle quali vi piacete.
Se davanti alla macchina fotografica vi sentite a disagio, ditelo. È un’informazione molto più utile al fotografo che cercare di fingere sicurezza.
Soprattutto, scegliete qualcuno il cui modo di lavorare non vi costringa a interpretare una versione di voi che non vi appartiene.
È meglio un fotografo solo o due?
Dipende dal matrimonio, non da una regola.
Due fotografi possono essere utili quando ci sono preparativi contemporanei in luoghi diversi, molti invitati, spazi complessi o situazioni che vale la pena raccontare contemporaneamente.
In altri matrimoni un fotografo può essere più che sufficiente. Chiedete perché vi vengono consigliati uno o due fotografi nel vostro caso, invece di considerare automaticamente “due” come sinonimo di servizio migliore.
È importante che il fotografo conosca già la location?
Può essere comodo, ma non lo considererei un criterio decisivo.
Un fotografo di matrimonio deve saper leggere luce, spazi e situazioni anche in un luogo nel quale non ha mai lavorato. Conoscere già una location può facilitare alcune cose; saper lavorare bene anche quando non la si conosce è molto più importante.
Come capiamo se possiamo fidarci davvero?
Non c’è una domanda magica.
Guardate lavori completi, parlate con il fotografo, osservate se risponde chiaramente anche alle domande meno comode e controllate che ciò che vi propone sia scritto in modo comprensibile.
Ma ascoltate anche la sensazione che avete durante il confronto: se sentite continuamente il bisogno di controllare, probabilmente non avete ancora trovato la persona giusta per voi.
Se state cercando un fotografo di matrimonio a Brescia e questo modo di vedere le cose vi assomiglia, possiamo conoscerci.

