Come organizzare i tempi del matrimonio (dal mio punto di vista di fotografo)

Organizzare i tempi del matrimonio manda in crisi un sacco di coppie.
C’è chi arriva con il foglio Excel, chi con la scaletta minuto per minuto, chi con la domanda: “Quanti minuti servono per ogni tipo di foto? Così incastriamo tutto.”

La risposta sincera è: dipende.
E già qui qualcuno inizia a sudare.

La verità è che, se impostiamo il vostro matrimonio come un turno in fabbrica, qualcosa è andato storto. Non siete su un set, né in produzione in serie: vi state sposando.

In questa guida ti racconto come organizzare i tempi del matrimonio dal mio punto di vista: non con regole rigide e tabelle orarie, ma con un approccio più umano, legato alla luce, alla location e, soprattutto, a come siete fatti voi. Perché imprevisti, ritardi e fuori programma fanno parte del gioco. E spesso sono anche la parte più interessante.

Perché per me non esiste una scaletta “giusta” valida per tutti

Parto da una cosa che per me è fondamentale: non esiste la scaletta perfetta.

Ogni matrimonio è diverso. Cambiano le persone, cambiano le location con le loro regole e i loro orari, cambia la luce (un matrimonio a gennaio non è lo stesso di uno a luglio), cambia il meteo, cambiano le vostre priorità. C’è chi vuole più tempo con gli amici, chi vuole un momento tutto suo, chi sogna il tramonto in un certo punto, chi non vuole staccarsi dagli invitati per più di dieci minuti.

Per questo, quando penso a come organizzare i tempi del vostro matrimonio dal mio punto di vista, non ragiono mai coi minuti. La famosa cosa tipo:

  • 15:37 – lo sposo guarda l’orologio fingendo di non essere agitato
  • 15:42 – la mamma si commuove, ma non troppo

non fa per me.

Preferisco ragionare in “blocchi” della giornata e nella relazione tra questi blocchi. E soprattutto mi interessa che ci sia margine di respiro: se basta un intoppo per far saltare tutta la baracca, allora la baracca è progettata male.

Per me, un buon timing è quello che vi permette di:

  • non sentirvi mai in ritardo
  • vivere davvero i momenti
  • non arrivare a fine giornata con la sensazione di aver fatto un servizio fotografico e, in mezzo, un matrimonio.

Da dove partire per organizzare i tempi del matrimonio (il vostro!)

Quando parlo con una coppia, parto sempre da alcuni capitoli principali della giornata. Non sono orari scolpiti nella pietra, sono punti di riferimento per capire insieme come far scorrere le cose.

Preparativi

Sposo e suocera che ridono mentre la sposa si sta truccando. Come organizzare i tempi del matrimonio (dal mio punto di vista di fotografo)

I preparativi sono il momento in cui, di solito, succede di tutto: trucco, parrucco, vestizione, dettagli, amici e parenti che vanno e vengono, qualcuno che si emoziona, qualcuno che finge di no. È il caos buono, quello che racconta davvero l’inizio della giornata.

Io non vi dirò mai: “Per i preparativi servono esattamente X minuti”.
Quello che mi interessa è che ci sia abbastanza tempo perché:

  • non vi sentiate già in apnea prima ancora di uscire di casa
  • possa raccontare l’atmosfera, non solo la foto a trucco finito

Le domande che vi faccio spesso sono molto semplici:

  • a che ora dovete veramente uscire di casa?
  • quanto margine di ritardo possiamo concederci senza andare nel panico?

Se vedo che trucco e parrucco partono in ritardo e mi dite che ci tenete a qualche foto con i genitori, preferisco allargare un po’ i tempi, respirare e non trasformare tutto in una corsa disperata. Non è una gara a chi arriva prima in chiesa.

Cerimonia

Sposa che ride mentre prende l'anello. Come organizzare i tempi del matrimonio (dal mio punto di vista di fotografo)

Il matrimonio di Lavinia e Gaetano

La cerimonia è la parte della giornata in cui voi potete decidere meno sugli orari: in chiesa ci sono regole e tempi del parroco, in Comune orari fissati.

Ogni rito ha il suo passo: una messa completa, una cerimonia civile breve, una celebrazione con letture, musica dal vivo, discorsi degli amici. Dal mio punto di vista, qui il mio obiettivo è che voi possiate vivere la cerimonia, non “eseguirla” guardando l’orologio.

Quando vi aiuto a organizzare i tempi del matrimonio, quello che vi chiedo è ad esempio:

  • se ci saranno momenti particolari (rituali simbolici, sorprese, ingressi non standard)
  • come immaginate l’uscita (riso, petali, bolle, coriandoli…)

Più che cronometrare la durata, per me è importante capire:

  • a che ora uscirete davvero
  • quanto spazio vogliamo lasciare dopo per saluti, abbracci, foto spontanee e spostamenti

Da lì inizio a costruire il resto.

Foto di coppia

Come organizzare i tempi del matrimonio (dal mio punto di vista di fotografo)

L’elopement di Raven e Tony

La famigerata sessione di coppia è il momento che a volte spaventa di più. Immaginate mezz’ora di pose rigide e sorrisi finti, e vi capisco.

Per me, però, è tutt’altro: è un tempo vostro, una parentesi in cui vi allontanate per un attimo dal rumore, in cui potete dire: “Ok, ci siamo, l’abbiamo fatto davvero”.

Quando organizzo i tempi del vostro matrimonio, non penso mai alla sessione di coppia come a un sequestro di persona. Non mi interessa portarvi via per un’ora.

Quel che mi serve davvero è:

  • una luce decente, meglio se bella
  • un piccolo spazio in cui non vi sentite in colpa perché “state via troppo”

Spesso vi propongo una soluzione molto semplice:

  • qualche scatto subito dopo la cerimonia, senza sparire per mezz’ora
  • un momento di 10–15 minuti verso il tramonto, se location e orari ce lo permettono

Non mi interessa seguire un format fisso. Mi interessa trovare il momento giusto per voi, nel vostro matrimonio, con la vostra luce.

Ricevimento e festa

Come organizzare i tempi del matrimonio (dal mio punto di vista di fotografo)

Il matrimonio di Alessandra e Walter

Il ricevimento è il regno della location e del catering: aperitivo, pranzo o cena, eventuali discorsi, taglio torta, balli.

Quando ragioniamo insieme su come organizzare i tempi del matrimonio dal mio punto di vista, qui vi chiedo:

  • se avete previsto sorprese, giochi, discorsi, ingressi particolari
  • come immaginate il taglio torta (al tramonto, di sera con le lucine, in giardino, in sala…)

Quello che cerco di evitare è il “tutto concentrato negli ultimi trenta minuti”: torta, bouquet, giarrettiera, ballo degli sposi, fuochi, giochi uno dietro l’altro.

Preferisco distribuirli un minimo, così:

  • voi ve li godete davvero
  • io posso raccontarli senza costringervi a un tour de force finale

Perché per me la luce conta più dell’orologio

sposi che passeggiano al tramonto in bianco e nero fotografati da Giorgio Baruffi fotografo di matrimoni in Franciacorta

Quando mi chiedete di aiutarvi a organizzare i tempi del matrimonio, una delle prime cose che guardo è la luce.

La stessa coppia, nella stessa location, con una luce diversa sembra quasi vivere due matrimoni diversi. Cambia l’atmosfera, cambiano i colori, cambia il modo in cui vi rivedrete nelle foto.

Nei matrimoni di mattina, ad esempio, so già che a metà giornata – soprattutto d’estate – la luce può essere dura e verticale, non il massimo per fare ritratti all’aperto. Il pranzo di solito si allunga, il taglio torta arriva nel pomeriggio.

In situazioni del genere, di solito vi propongo di:

  • fare qualche foto di coppia subito dopo la cerimonia, cercando una zona d’ombra
  • prevedere, se possibile, qualche minuto di respiro nel tardo pomeriggio, quando la luce si ammorbidisce

Nei matrimoni pomeridiani e serali, invece, spesso giochiamo più in casa: l’uscita dalla cerimonia e l’aperitivo capitano in momenti in cui la luce inizia già a diventare interessante, il tramonto è vicino, la location accende l’atmosfera.

In questi casi, il mio modo di fare è semplice:

  • non rapirvi appena arrivate in location!
  • aspettare il momento in cui la luce è bella e voi siete abbastanza rilassati, e allora chiedo: “Ci prendiamo un quarto d’ora solo per voi due?”

Non è questione di fissarsi su un orario esatto, ma di far lavorare insieme tempo e luce.

Le cose molto pratiche che cambiano tutto

Poi ci sono i fattori terra terra, che però contano tantissimo quando devo organizzare i tempi del vostro matrimonio dal mio punto di vista.

Uno sono le location e gli spostamenti.
Quante tappe ci sono? Casa, chiesa o Comune, location del ricevimento… Ogni spostamento ha un tempo reale che non è quello di Google Maps di martedì mattina. Il sabato, con gli invitati in colonna, chi sbaglia strada, chi cerca parcheggio all’ultimo, i minuti si allungano sempre.

Un altro fattore è il tipo di rito e il numero di invitati.
Un matrimonio con quaranta persone e uno con duecento non hanno lo stesso ritmo. Una cerimonia civile di venti minuti non è una messa lunga con omelia, letture, comunione. Più siete, più:

  • ci sono saluti
  • ci sono abbracci
  • c’è gente che vi ferma per una parola o una foto al volo

Infine, c’è il meteo.
Pioggia, vento, caldo, nuvoloni proprio all’ora della torta: sono cose che succedono. Quando vi aiuto a organizzare i tempi del matrimonio, non posso ignorarlo. Non significa farsi rovinare la giornata, ma avere almeno un piano B di buon senso.

Le domande che mi faccio (e che vi faccio) sono, ad esempio:

  • se piove, dove possiamo fare l’aperitivo senza rovinarvi l’umore?
  • se fuori è ingestibile, dove possiamo ritagliarci dieci minuti per voi due?

A volte basta spostare un momento di un quarto d’ora o dividerlo in due tempi. Non è un fallimento: spesso sono proprio questi “fuori programma” a diventare i ricordi più forti.

Un esempio di giornata “tipo” (da non copiare)

Per farti capire meglio come ragiono, ti faccio un esempio di matrimonio pomeridiano. Non è un modello da imitare a tutti i costi, è solo un modo per rendere concreto tutto quello che ti ho raccontato.

Immagino dei preparativi verso metà giornata, con abbastanza tempo per trucco, parrucco, dettagli e vestizione senza l’ansia di guardare l’orologio ogni minuto. Una cerimonia nel pomeriggio, con almeno mezz’ora dopo per auguri, abbracci, qualche foto spontanea fuori.

Poi l’arrivo in location, l’aperitivo con gli invitati, e lì dentro un momento breve in cui vi chiedo di staccarvi dieci/quindici minuti per le foto di coppia, quando la luce inizia a diventare morbida. A seguire, la cena, con il suo ritmo naturale, eventualmente qualche discorso se lo avete previsto, e infine taglio torta e balli, senza concentrare torta, bouquet, giarrettiera, primo ballo, mega sorpresa e fuochi d’artificio tutti in mezz’ora.

Nella realtà, ogni matrimonio che fotografo prende una strada sua, ed è giusto così. La “struttura” serve solo per non navigare del tutto a vista. La parte interessante comincia quando la cuciamo addosso a voi.

Come organizzare i tempi del matrimonio davvero?

Quando mi chiedete di aiutarvi a organizzare i tempi del matrimonio, non tiro fuori un file standard e cambio solo i nomi degli sposi.

Quello che faccio, di solito, è molto più semplice e molto più umano: ne parliamo assieme.

Prima di tutto mi raccontate:

  • come vi immaginate la giornata
  • che rapporto avete con le foto (timidi, disinvolti, allergici alla posa…)
  • quali momenti per voi sono davvero importanti

Poi guardiamo insieme gli aspetti più pratici:

  • dove vi sposate
  • che rito avete scelto
  • quali sono gli orari reali di chiesa o Comune
  • come funziona la location (limiti, spazi, regole)
  • a che ora tramonta il sole in quella data
  • quanti spostamenti dobbiamo considerare

Da lì metto insieme tutto e vi propongo una bozza di timing che, secondo me, ha senso per voi:

  • con un po’ di struttura
  • ma abbastanza flessibile da reggere imprevisti, ritardi, emozioni forti e un po’ di sano caos

Durante la giornata, cerco di infilare i momenti fotografici nel flusso del matrimonio, non di fermare il flusso ogni volta “per fare una foto”. È un continuo aggiustare, leggere quello che succede, capire quando è il momento di fare un passo avanti e quando è meglio fare un passo indietro.

Se a fine giornata mi dite una frase del tipo:
“Non ci siamo mai sentiti in posa, eppure riguardando le foto c’è tutto”,
per me vuol dire che abbiamo organizzato bene i tempi insieme. Non perché abbiamo rispettato una tabella al minuto, ma perché il ritmo della giornata era il vostro.

In pratica: come organizzare i tempi del matrimonio assieme?

Il timing di un matrimonio non è un orario dei treni.
È la trama del vostro giorno, e ha senso solo se è cucita addosso a voi.

Quando vi aiuto a organizzare i tempi del matrimonio dal mio punto di vista, il mio obiettivo è molto semplice: far sì che possiate vivere la giornata con la sensazione di avere tempo, non di rincorrerlo, e che nelle fotografie ci sia tutto quello che per voi conta davvero.

Se state organizzando il vostro matrimonio e vi state chiedendo come far stare dentro tutto senza impazzire, possiamo parlarne.

Raccontatemi:

  • data
  • location
  • tipo di rito
  • come vi immaginate, più o meno, la giornata

e da lì costruiamo insieme un ritmo che abbia senso per voi.
Io ci metto la mia esperienza, il mio modo di vedere la luce e i momenti; voi ci mettete chi siete, le persone che amate e il tipo di giornata che volete vivere.

Il risultato, se facciamo bene il lavoro, sono foto che vi assomigliano e una giornata che, riguardandola, vi farà dire:
“Sì, eravamo proprio noi.”

Hai letto fin qui e sei ancora vivo? Bene.
Vuol dire che l’idea di un matrimonio non in serie ti attira almeno un po’.

Se vuoi partire da qui, puoi contattarmi direttamente dalla pagina Contatti del sito oppure scrivermi direttamente a wedding@gbfotografia.com.


Il resto lo facciamo a voce, non a colpi di Excel.

sposa con occhiali da sole mentre balla.

Come organizzare i tempi del matrimonio

un articolo dedicato a tutte le coppie che si preoccupano, giustamente, delle tempistiche della loro giornata.